Senza fissa dimora e salute mentale
Questo Blog è anche un diario di tutti i partecipanti della Settimana della Salute Mentale. Siamo in tanti e ciascuno vive Màt a modo proprio. Ecco la presentazione dell’evento “senza fissa dimora e salute mentale” del Dr. Paolo Vistoli, psichiatra del DSM – DP di Modena.
"Servono Servizi, istituzioni, volontari un po' "vagabondi" per gestire una richiesta d'intervento incerta, emessa da individui sempre più esclusi dall'ambito della cittadinanza ? Spesso individui senza fissa dimora e istituzioni/enti troppo rigidi nelle loro posizioni/dimore si distanziano reciprocamente in un gioco simmetrico che impedisce qualsiasi incontro evolutivo. Credo che la comunità (istituzioni, servizi, volontari etc) dovrebbe fornire a questi "irregolari", "vagabondi" boe (zone notte, mense, punti ristoro igienico) dall'attracco non troppo rigido per incontrare i loro bisogni e le loro necessità. La Salute mentale può integrarsi con altre "boe" sociali per offrire, quando necessario, il suo contributo. Un intervento d'aiuto in questa direzione (nè materno, nè paternalistico, ma da fratello), richiede operatori affiancatori compagni di strada, orientati da supervisori capaci di sostenere nuovi progetti sul piano affettivo, sociale ed economico, agganciando e tessendo legami con ulteriori compagni di strada per chi pian piano, in tal modo, esce dall'emarginazione."
Se ne parlerà il 21 ottobre alla Tenda, dalle 17.00, in Viale Monte Kosika a Modena, nel dibattito "Senza fissa dimora e Salute Mentale"

La salute mentale in carcere: un ossimoro?
Il 20 ottobre si terrà il dibattito “la salute mentale in carcere: un ossimoro?”
Interverranno: Rita Bernardini, Roberto Cornelli, Vincenzo Scalia, Desi Bruno, Paola Del Vecchio, alcune persone detenute e internate della Casa Circondariale di Modena e della Casa Lavoro di Castelfranco Emilia.
Qui abbiamo scelto di dare voce a chi il carcere lo vive da dentro, ogni giorno.
"La vita in carcere è il caos. Vivi nel caos ma con la speranza della famiglia fuori, di un futuro migliore, dell'avvocato che ti porta una buona notizia, dell'agente che ti chiama perché devi andare in infermeria, di una telefonata. Ma quando alzi la cornetta per sentire la tua famiglia preghi sempre prima che non ci siano brutte notizie, che non ti dicano che tuo padre sta morendo mentre tu sei qui. E se arriva un telegramma stai male ancor prima di leggerlo perché con i telegrammi arrivano sempre le notizie brutte. E finisce che hai sempre l'ansia."
un Carcerato
Rifletti con noi, il 20 ottobre, dalle 14 alla Tenda a Modena

La comunità che si Auto organizza, è possibile?
Pare di si! Abbiamo chiesto all'Associazione Idee in circolo di descriverci cosa accade nei gruppi di AUTO MUTUO AIUTO.
"I gruppi di Auto Mutuo Aiuto sono espressione della comunità che si auto organizza riconoscendo il sapere esperienziale che accomuna la persone che si ritrovano a questi incontri. È un modo di trattare con i problemi che ciascuno si trova a fronteggiare di volta in volta nella propria vita: malattia, separazione, dipendenza, lutti, disturbi alimentari, disturbi dell’umore, problemi affettivi, tensioni… Parlare di questi problemi con altre persone che hanno attraversato tali esperienze può aiutarci ad affrontare le difficoltà quotidiane e ad imparare a riconoscerle per il futuro. Nel gruppo le persone si attivano e si aiutano portando qualcosa di sé , della propria storia ed esperienza. I gruppi sono aperti a chiunque ne voglia fare parte".
Se ti interessa approfondire il tema vieni al convegno che si terrà il 20 Ottobre dalle 9.00 alle 17.00, alla Sala Congressi Piazzale Allende 7 c/o Autocorriere Via Peruzzi – Carpi