"5000 Rose": storie di donne che hanno incrociato la psichiatria, prima e dopo la riforma.

Sabato 17 Settembre ore 21:30 Piazza Roma, Modena - Festival Filosofia

"5000 Rose": storie di donne che hanno incrociato la psichiatria, prima e dopo la riforma. Storie di diritti negati, reclamati, riaffermati.

Attraverso la drammaturgia originale di Diana Höbel e il contributo di tecnici del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Modena, lo spettacolo affronta il tema della giustizia e dei diritti individuali prendendo in considerazione narrazioni di donne che corrispondono a tre fasi della storia della psichiatria: dall’internamento in manicomio (legge Giolitti), alla “libertà” intesa anche come uscita dalla istituzione totale (legge Basaglia) e infine ai percorsi di recovery. La finalità è allargare il dibattito sui diritti nella salute mentale, mantenendo alta la guardia rispetto al pericolo della neo-istituzionalizzazione.

“Perché prima quelli che erano qui pregavano di morire (…). Come una pianta quando è arsa perché non piove e le foglie appassiscono, così era qui la gente”.
Dalla testimonianza di un ex ricoverato all'Ospedale Psichiatrico di Gorizia


Polvere - Antigone, tra legge e giustizia - Primo studio

Sabato 17 Settembre ore 20:00 Fondazione Collegio San Carlo, Modena - Festival Filosofia

In occasione del Festivalfilosofia a cura di Compagnia i Fuali - Associazione Insieme a Noi, In collaborazione con Azienda USL di Modena:

Lo spettacolo parte da alcune riflessioni che emergono dalle vicende di Antigone: la Legge del sovrano che si compie inderogabile per mantenere l’ordine nella città, ma che si contrappone alla morale e alle leggi non scritte.

Questa polarità rischia di portare con sé un appiattimento di valori e la sistematica disattenzione nei confronti della singolarità degli individui che vengono fagocitati da un sistema spesso esclusivo e restituiti piccoli e insignificanti come granelli di “polvere della storia”.

Il progetto prevede di indagare temi come singolarità, gerarchia, rilevanza sociale, riconoscimento dell’altro e le storie che emergono da queste contraddizioni attraverso le parole di Sofocle, Gita Wolf, Ali Smith, Jean Anouilh, Debora Benincasa: “Polvere” è il risultato del cammino compiuto fino a qui.

Sabato 17 settembre 2022

Orari: 18:30 e replica alle 20:30

Luogo: Fondazione Collegio San Carlo – Teatro Via San Carlo, 5 Modenalink all'evento:https://www.festivalfilosofia.it/index.php?mod=ff_eventi...


Non c’è salute senza salute mentale: dal 16 al 23 ottobre torna “Màt”. - Sul Panaro.net -

https://www.sulpanaro.net/2021/09/non-ce-salute-senza-salute-mentale-dal-16-al-23-ottobre-torna-mat/

MODENA- Dal 16 al 23 ottobre torna Màt – Settimana della Salute Mentale – con la sua XI edizione: è la manifestazione promossa dal Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’AUSL di Modena dedicata a un aspetto spesso dimenticato.

Una settimana di dibattiti, conferenze, eventi artistici e culturali aperti a tutta la cittadinanza in diverse aree di Modena e provincia volti a sensibilizzare sui temi della salute mentale e a combattere il pregiudizio e lo stigma che gravano su chi soffre di disagio psichico.

Venerdì 17 settembre nell’ambito del festivalfilosofia uno spettacolo-anteprima in piazza Roma sulla “libertà terapeutica”, in un dialogo virtuale tra Gramsci e Basaglia.“In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia”, scriveva nel 1979 Franco Basaglia, fondatore della psichiatria moderna e Màt, la settimana della Salute Mentale, da 11 anni fa un po’ questo: mette in discussione la rigida separazione fra salute e malattia, per contrastare stigma e pregiudizi che spesso colpiscono le persone che fanno un percorso all’interno dei servizi di salute mentale e le loro famiglie.Nato da un’idea dell’AUSL di Modena e organizzato da Arci Modena, il festival in questi undici anni è riuscito a costruire un’importante rete di associazioni, Enti e Istituzioni che partecipano alla costruzione del programma, che quest’anno avrà oltre 100 eventi tra Modena e provincia, tra incontri, dibattiti, mostre, concerti, film, spettacoli teatrali, laboratori.v“A più di quarant’anni dalla Legge “Basaglia” è ancora aperto il problema di una corretta informazione per superare la discriminazione sul disagio mentale e favorire l’inclusione delle persone che ne soffrono. Nel nostro Paese una persona su quattro ogni anno ha esperienza di un problema di salute mentale – sottolinea Fabrizio Starace, psichiatra direttore del Festival e del Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Azienda Ausl di Modena, nonché componente del Consiglio Superiore di Sanità – Il tema è quindi quanto mai diffuso, riguarda forse ogni famiglia, direttamente o indirettamente ognuno di noi. Conoscerlo è l’unico modo per non lasciarsene intimorire e darsi la forza di includere nella nostra vita la fragilità. Perché non c’è salute senza salute mentale”. Un’anteprima di Màt  – che ribadisce proprio questi concetti – si tiene in occasione della giornata di apertura del festivalfilosofia, quest’anno dedicato alla “libertà”. I Chille de la balanza, storica compagnia del teatro di ricerca italiano diretta da Claudio Ascoli e che da molti anni ha residenza nell’ex-città manicomio di San Salvi a Firenze, hanno prodotto – in collaborazione con AUSL Modena – lo spettacolo “Il mondo è una unità. Si voglia o non si voglia”, in scena venerdì 17 settembre ore 21 in piazza Roma a Modena. Qui Antonio Gramsci e Franco Basaglia danno vita ad un singolare dialogo a distanza che, a partire dalle parole dal carcere, attraversa l’esperienza basagliana di superamento dei manicomi e di ritrovamento della centralità della Persona, arrivando ai nostri giorni, mentre siamo tra gridato distanziamento sociale e necessario distanziamento fisico. Un racconto sulla libertà e sulla necessità di capire che “il mondo è una unità”.


"Non c’è salute senza salute mentale”: a Modena torna Màt - Redattore Sociale -

https://www.redattoresociale.it/article/notiziario/_non_c_e_salute_senza_salute_mentale_a_modena_torna_mat

Undicesima edizione (16 - 23 ottobre) della Settimana di salute mentale: dibattiti, conferenze, eventi artistici e culturali per combattere lo stigma. Spettacolo-anteprima il 17 settembre, nell’ambito del festivalfilosofia. Starace: “In Italia 1 persona su 4 ogni anno ha esperienza di un problema di salute mentale"

ROMA - Torna Màt, la Settimana della salute mentale: l’undicesima edizione è in programma a Modena dal 16 al 23 ottobre, con una visione che l'accomuna alle precedenti come un filo rosso:  mettere in discussione la rigida separazione fra salute e malattia, "percontrastare stigma e pregiudiziche spesso colpiscono le persone che fanno un percorso all’interno dei servizi di salute mentale e le loro famiglie". Nato da un’idea dell’Ausl di Modena e organizzato da Arci Modena, il festival in questi undici anni è riuscito a costruire un’importante rete di associazioni, enti e istituzioni che partecipano alla costruzione del programma, che quest’anno avrà oltre 100 eventi tra Modena e provincia, tra incontri, dibattiti, mostre, concerti, film, spettacoli teatrali, laboratori. 

“A più di quarant’anni dalla Legge Basaglia è ancora aperto il problema di una corretta informazione per superare la discriminazione sul disagio mentale e favorire l’inclusione delle persone che ne soffrono. Nel nostro Paese una persona su quattro ogni anno ha esperienza di un problema di salute mentale – sottolinea Fabrizio Starace, psichiatra direttore del Festival e del Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Azienda Ausl di Modena, nonché Componente del Consiglio Superiore di Sanità - Il tema è quindi quanto mai diffuso, riguarda forse ogni famiglia, direttamente o indirettamente ognuno di noi. Conoscerlo è l’unico modo per non lasciarsene intimorire e darsi la forza di includere nella nostra vita la fragilità. Perché non c’è salute senza salute mentale”.

Un’anteprima di Màt - che ribadisce proprio questi concetti - si tiene in occasione della giornata di apertura del festivalfilosofia, quest’anno dedicato alla “libertà”. I Chille de la balanza, storica compagnia del teatro di ricerca italiano diretta da Claudio Ascoli e che da molti anni ha residenza nell’ex-città manicomio di San Salvi a Firenze, hanno prodotto - in collaborazione con AUSL Modena – lo spettacolo “Il mondo è una unità. Si voglia o non si voglia”, in scena venerdì 17 settembre ore 21 in piazza Roma a Modena. Qui Antonio Gramsci e Franco Basaglia danno vita ad un singolare dialogo a distanza che, a partire dalle parole dal carcere, attraversa l’esperienza basagliana di superamento dei manicomi e di ritrovamento della centralità della Persona, arrivando ai nostri giorni, mentre siamo tra gridato distanziamento sociale e necessario distanziamento fisico. Un racconto sulla libertà e sulla necessità di capire che “il mondo è una unità”.


MÀT Modena è un progetto ARCI Modena — Via IV Novembre 40/L — 41123 Modena (MO) — settimanasalutementale@arcimo.it

 

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