Introduzione alla quinta edizione della Settimana della Salute Mentale di Modena – 17 al 23 Ottobre 2015.

“Non è segno di una buona salute mentale essere ben adattati a una società malata.”
Jiddu Krishnamurti

Una delle prime riflessioni che dobbiamo svolgere come operatori e cittadini impegnati per la salute mentale, riguarda il livello di priorità che il nostro lavoro ha nell’agenda della comunità, dei suoi rappresentanti elettivi, dei suoi amministratori.

La quinta edizione di Màt – Settimana della Salute Mentale di Modena si tiene quest’anno in un periodo di particolare difficoltà per la Sanità Pubblica nel nostro Paese. Non si è spenta l’eco del DL 78/2015 sugli Enti locali e sulla riduzione di 2 mld e 350 milioni al finanziamento della sanità per l’anno in corso, che giungono infatti indiscrezioni su una ulteriore stagione di tagli. Le conseguenze di queste scelte si ripercuoteranno inevitabilmente anche sui Servizi Pubblici per la Salute Mentale, rischiando di compromettere un sistema di cura i cui costi sono di gran lunga inferiori a quelli dei principali Paesi Occidentali.

Gioverà qui ricordare che, se il Servizio Sanitario italiano è tra i più virtuosi al mondo quando si considerano i risultati ottenuti a fronte della spesa, il settore della Salute Mentale, cui viene destinato nel migliore dei casi il 3-3.5% del Fondo Sanitario, è una reale anomalia positiva  nel panorama internazionale. Con il numero di posti letto più basso dei Paesi OCSE, una frequenza di trattamenti obbligatori che è anche 20-30 volte inferiore a quella di molti Paesi anglosassoni o scandinavi, l’Italia ha mostrato da tempo che è possibile fare a meno degli Ospedali Psichiatrici e più recentemente anche degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, ponendo fine ai trattamenti inumani e degradanti che in quei luoghi si perpetravano. E’ possibile, cioè, affrontare i disturbi psichiatrici sul territorio, nei  luoghi di vita, attraverso una rete capillare di servizi di salute mentale di comunità, evitando l’istituzionalizzazione della sofferenza.

Oggi tutta la sanità si avvia con decisione sulla strada della de-ospedalizzazione, della prossimità territoriale delle cure, della domiciliarità degli interventi, nella rinnovata convinzione che è sul territorio che si vince o si perde la battaglia per la sostenibilità del SSN. In questo contesto, il settore della salute mentale, che più di altri ha tradotto questi principi in pratica quotidiana a partire dagli anni ’70, può e deve cogliere le sfide del rinnovamento. A partire da una riflessione sullo stato attuale dei servizi territoriali per la salute mentale, sulla loro reale capacità di far fronte alla diffusione sempre più ampia di condizioni di malessere, all’emergere di nuove forme e di nuovi soggetti del disagio, alle puntuali e sfidanti richieste di utenti e familiari. Riflessione che non può essere condotta utilizzando modelli produttivistici, volti a perseguire economie di scala nell’erogazione di prestazioni diagnostiche o di specialistica ambulatoriale, validi semmai per la realtà ospedaliera, ma rivendicando alla salute mentale la capacità di vedere la persona sofferente nella sua complessità, inserita nel proprio contesto socio-familiare, nella propria comunità di appartenenza; all’insegna quindi di una piena integrazione sociosanitaria sin dal momento decisivo della lettura e decodifica del bisogno.

Occorre allora che la salute mentale torni ad essere una priorità delle politiche sociali e sanitarie dei territori locali, e questione di interesse nazionale, per garantire a tutti i cittadini italiani, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza, le stesse opportunità di recupero dalla malattia e dalla disabilità mentale. Questa crediamo sia la priorità, in un sistema sanitario che voglia realmente interpretare i principi di equità e giustizia sociale. Con la consapevolezza che la salute mentale non è solo un’area strategica della sanità ma, al tempo stesso, motore fondamentale per la ripresa economica, la coesione sociale, il rilancio del Paese.

 

Fabrizio Starace
Direttore DSM-DP AUSL Modena

La Settimana della Salute Mentale
è realizzata grazie al sostegno di:

Assessorato Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna Servizio Salute Mentale, Dipendenze Patologiche, Salute nelle Carceri,
Azienda USL di Modena,
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Fondazione di Vignola

Con il patrocinio di:

Regione Emilia Romagna
Comune di Modena
47 Comuni della Provincia di Modena,
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Artisti Drama, ARCI Modena, Arezzo Wave Festival – Psycho stage, Associazione Stampa Modenese, Associazione “Al di là del muro”, Associazione “E pas e temp”, Associazione “Deade”, Associazione “Rosa Bianca”, Associazione “Tefa Colombia”, Associazione IntegriaMO, Associazione “Marco Cavallo” – Brindisi, Associazione Volontari Pubblica Assistenza Croce Blu Modena, Associazione “Vivere a colori”, Associazione “Arte e Salute” onlus, Associazione “AUT AUT”, Associazione “Idee in Circolo”, Associazione “Insieme a Noi”, Associazione “Insieme a Noi Tutti”, Associazione “G.P.Vecchi”, Associazione “In-contro mano”,  Associazione Culturale “Escomarte”, Associazione “Alcolisti Anonimi”, Associazione “Porta Aperta”, Associazione Piazza Grande di Bologna, Associazione Piazza Grande di Reggio Emilia, Associazione Italiana “Sindrome X fragile”, Associazione TRP Emilia Romagna, Associazione Trame, Avvocato di Strada Modena, Biblioteche della Provincia di Modena,  Buk Lab, Centri di Salute Mentale del DSM – DP di Modena e della Regione Emilia Romagna,  Centro Documentazione Fondazione di Vignola, Centro Servizi per il Volontariato di Modena, Circolo Culturale Left – Vibra, City Angels Modena, Circolo Arci Ribalta, Civibox, Comunità Montana del Frignano, Compagnia teatrale “Il dirigibile”, Consorzio Solidarietà Sociale, Cooperativa sociale Aliante, Cooperativa Sociale Caleidos, Cooperativa Sociale Coopattiva, Cooperativa Sociale Gulliver, Cooperativa Sociale Ippogrifo, Cooperativa LAG, Cooperativa Sociale “Piccola città”, Cooperativa sociale “La fabbrica dei sogni”, Cooperativa sociale Nazareno, Croce Rossa Modena, CSI Modena Volontariato, FIOPS – Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, Forum Nazionale Terzo Settore, Forum Terzo Settore – Modena, Forum Salute Mentale, Giovani Musulmani Italiani,Gruppo Ceis, Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile di Modena, Isole Comprese Teatro, Le parole ritrovate, Milinda, OPF Officina Progetto Fotografico, OPW Officina Progetto Windsor, Orto Botanico – Modena, Ospedale Privato “Villa Igea”, Ospedale Privato “Villa Rosa”, Polisportiva Gino Nasi, Polisportiva Cognentese, Polisportiva Saliceta San Giuliano, Radio Liberamente, Rete Passpartout, Social Point, Teatrindifesi, Teatro del Mare, Teatro dei Segni, Teatro dei Venti, Teatro Nero, Teatro Tempio, Torino Mad Pride, Uisp – Unione italiana sport per tutti, Unione Terre di Castelli, Unione dei Comuni Distretto Ceramico, Università N. Ginzburg.

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