“Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.”
A. Einstein

La Quarta edizione della Settimana della Salute Mentale di Modena dedica grande attenzione alle conseguenze che la crisi economica determina sulla salute mentale, e alla risposta che i sistemi sanitari possono/devono offrire. Come è noto, mentre l’effetto negativo sullo stato di salute fisica è indiretto, in particolare per la ridotta possibilità di accesso a cure ed esami specialistici, quello sulla salute mentale è diretto: difficoltà finanziarie, disoccupazione e indebitamento producono ansia e depressione; quella che Eugenio Borgna definirebbe “depressione motivata”, non per questo meno sofferta e invalidante. La maggiore frequenza che tali condizioni assumono in periodi di crisi economica dovrebbe condurre ad un rafforzamento dei sistemi di protezione sanitari e sociali. Purtroppo ciò cui assistiamo è il cosiddetto “paradosso della crisi”: servizi sanitari e sociali vengono ridimensionati o subiscono significativi tagli proprio a causa della crisi i cui effetti dovrebbero contrastare. L’esperienza della Grecia offre concreti elementi di riflessione: a fronte dell’incremento della domanda di assistenza (+120% negli ultimi 3 anni), il finanziamento è stato ridotto di oltre il 50%. La prevalenza di depressione maggiore è passata dal 3,3% nel 2008 all’8,2% nel 2011 e i suicidi sono aumentati del 45%. Eppure gli interventi in grado di mitigare gli effetti della crisi sulla salute mentale della popolazione sono ben noti: politiche di rafforzamento della capacità di risposta dei centri di salute mentale, di contenimento delle liste d’attesa, di riduzione degli ostacoli all’accesso. In questa direzione si è espressa l’OMS nel recente rapporto “Economic crisis, health systems and health”. All’attuazione di queste politiche viene attribuita la capacità di aver innescato la ripresa in USA. In Canada un panel di esperti ha addirittura definito l’assistenza sanitaria “una buona medicina per l’economia del Paese”. In Italia, purtroppo, la Società di Psichiatria ha documentato un impoverimento dei servizi per la salute mentale e, più in generale, una situazione critica dell’assistenza psichiatrica pubblica. Come nota Taroni, i bisogni di cura determinati dalle conseguenze più immediate della crisi (depressione, ansia, disturbi del comportamento, suicidi) “non dispongono di interessi forti a sostegno”. Evidentemente, raccomandazioni internazionali e prove di efficacia non costituiscono, nel nostro Paese, motivazioni sufficientemente forti da attivare i cambiamenti necessari, utili a modificare l’agenda delle priorità. Questa Settimana della Salute Mentale vuole rafforzare in tutti noi la convinzione che l’attraversamento della crisi, il cercare di trovare una via d’uscita che “non lasci indietro nessuno”, sono la nostra comunità di destino, un impegno etico e di cittadinanza, oltre che professionale. Che va affrontato con il coinvolgimento di tutti, valorizzando le buone pratiche ma non sottraendosi al messaggio positivo che ogni crisi porta nel suo etimo: la scelta. Tra un prima e un dopo, tra un passato che ha prodotto quello che siamo e un futuro al quale apprestarsi per costruire un nuovo modello di welfare, equo e sostenibile.

Fabrizio Starace
Direttore DSM-DP AUSL Modena

L’Iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno di:

Assessorato Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna Servizio Salute Mentale, Dipendenze Patologiche, Salute nelle Carceri,
Azienda USL di Modena,
Provincia di Modena,
I 47 Comuni della Provincia di Modena,
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena,
Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi,
Fondazione di Vignola,
Fondazione Universitaria Marco Biagi,
Auser Castelvetro, Auser Marano, Auser Vignola, Pubblica Assistenza Castelnuovo, Pubblica Assistenza Vignola, ARCI Modena, Associazione Civibox, Associazione “C.A.T.”, Associazione “Al di là del muro”, Associazione “Amici dell’Arte”, Associazione “Vivere a colori”, Associazioni “Arte e Salute” onlus, Associazione “AUT AUT”, Associazione “Idee in Circolo”, Associazione “Insieme a Noi”, Associazione “Insieme a Noi Tutti”, Associazione “G.P.Vecchi”, Associazione “Fuori di teatro”, Associazione culturale “Traattori”, Associazione “In-contro mano”, Associazione culturale “La fabbrica dei sogni”, Associazione “Eidos”, Associazione Culturale “Escomarte”, Associazione “Alcolisti Anonimi”, Associazione “Porta Aperta”, Associazione Piazza Grande di Bologna, Associazione Piazza Grande di Reggio Emilia, Associazione Italiana “Sindrome X fragile”, Associazione TRP Emilia Romagna, Associazione “Voice OFF”, Biblioteche della Provincia di Modena, Cantina Sociale Formigine Pedemontana s.a.c., Centri di Salute Mentale del DSM – DP di Modena e della Regione Emilia Romagna, Centro Servizi per il Volontariato di Modena, Centro Studi e Ricerche in Salute Internazionale e Interculturale di Bologna, Cibo & gioia, Circolo Culturale Left – Vibra, Comunità Montana del Frignano, Consorzio Modena a tavola, Consorzio Solidarietà Sociale, Cooperativa sociale Aliante, Cooperativa Sociale Caleidos, Cooperativa Sociale Coopattiva, Cooperativa Sociale Gulliver, Cooperativa Ceis, Cooperativa Sociale “Piccola città”, Gran Teatro di burattini, Emilia Romagna Teatro Fondazione, L.A.G. – libera associazione genitori, Lenz Rifrazioni Parma, Le parole ritrovate, O.P.G. Reggio Emilia, Oratorio Don Gemello, Ordine degli Psicologi Emilia Romagna, Ospedale Privato “Villa Igea”, Ospedale Privato “Villa Rosa”, Parrocchia di Monteobizzo, Polisportiva Sacca, Polisportiva cognentese, Peso Specifi co Teatro, Radio Liberamente, Residenza Anni Azzurri Ducale I, Social Point, Teatro DADA’, Teatro dei Venti, Uisp – Unione italiana sport per tutti, Unione Terre di Castelli, Unione dei Comuni Distretto ceramico, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Virtus Pavullese.