di Laura Solieri 

 

La narrazione è un gioco, uno scambio tra chi narra e chi ascolta. E liberare le storie permette di essere tutti a conoscenza di ciò che accade in mondi vicini o lontani dai nostri. Se ne parlerà il 22 ottobre 2018 dalle 14 alle 20 presso Lo Spazio Nuovo di via IV Novembre 40/b a Modena, dove si terrà l’evento “La narrazione come strumento di azione” promosso dal collettivo modenese Le Parole Ritrovate, Aliante Cooperativa sociale, Associazione Idee in Circolo, Social Point Modena, Spazio Ripresa, in collaborazione con Le Parole Ritrovate nazionale.

 Il movimento de “Le parole ritrovate” nasce a Trento nel 2000 e da allora ha coinvolto molteplici realtà del mondo della salute mentale di tutt’Italia, tra cui Modena che ha aderito nel 2009.

Da allora, è nato un movimento in città che ha portato alla formazione di un’associazione di utenti “Idee in circolo” e al radicarsi di assemblee informali nei vari territori della provincia modenese.

“Attraverso questi incontri, dove ciascuno è libero di raccontarsi, si cercano temi e problematiche che di volta in volta vengono proposte all’assemblea provinciale, sperimentando nuove modalità di mutuo aiuto e confronto” raccontano i ragazzi di Idee in circolo.

 Nel 2017, il collettivo di Parole ritrovate di Castelfranco Emilia ha prodotto il volume “Manuale di sopravvivenza ai Centri di Salute Mentale” dal quale è nata l’idea di fare un testo che raccogliesse le esperienze di chi ha affrontato un determinato percorso, per dare speranza di guarigione e per raccontare la salute mentale.

“È così che abbiamo iniziato a parlarne nelle assemblee mensili di Parole Ritrovate e a raccogliere i testi che chiunque poteva inviarci, tentando di dar voce alle storie, alle persone, a vite di ordinaria follia” spiega Alessia, vicepresidente di Idee in Circolo – L’associazione ha facilitato la raccolta dei testi prodotti dal collettivo modenese de Le parole ritrovate che alla fine è arrivato a racchiudere molteplici realtà modenesi e non. Timidamente, abbiamo poi bussato alla porta della casa editrice “Sensibili alle Foglie” e il feedback è stato da subito molto positivo”.

È nata così la pubblicazione “E adesso parliamo noi. Terapia al bisogno per i pregiudizi” che verrà presentata il 22 ottobre alle 18.30 all’interno dell’appuntamento allo Spazio Nuovo.

Questo libro vuole riportare l’attenzione all’essenza della vita, a quello che è in gioco, a livello profondo nelle donne e negli uomini che attraversano la salute mentale e vuole proporre dei riferimenti per nuovi modelli di ruolo possibili, atti ad una psichiatria più moderna. Con un linguaggio diretto, semplice e figurativo vuole toccare le emozioni, in modo che chiunque vi si possa riconoscere, e trasmettere un sapere che possa diventare uno strumento di accompagnamento. Con questa pubblicazione da persone che vivono il disagio gli autori diventano promotori di cultura, riappropriandosi del loro diritto alla cittadinanza attiva.

“È stato faticoso ma al contempo gratificante perché ha permesso di dar voce a tutti noi – conclude Alessia – Non sempre utenti e volontari hanno spazi di espressione e tanti non credevano che avrebbero potuto scrivere di sé e raccontare la propria esperienza, anche a beneficio di altri. Scrivere di sé rappresenta un grande modo per buttare fuori un’incredibile energia. Questo libro rappresenta tutti noi: sono le voci della follia, le portiamo a voi nella speranza che diventiate un po’ folli!”. Al momento è possibile acquistare il libro online, nelle librerie e contattando l’associazione Idee in Circolo (associazioneideeincircolo@gmail.com; fb: Associazione idee in circolo).