Mercoledì 19 aprile ci si è ritrovati alla Sala Ulivi di Modena per fare il punto sul programma di Màt 2018 che via via prende forma e definizione.
Una novità importante a livello organizzativo: a breve l’azienda Usl emanerà un bando per la manifestazione d’interesse rivolto principalmente ad associazioni di volontariato e di promozione sociale che possano candidarsi ad affiancare la segreteria del Dipartimento di Salute Mentale nel sostenere la macchina organizzativa ed amministrativa della prossima Settimana della Salute Mentale.
Con la collaborazione di Libera, viene confermata la partecipazione alla giornata inaugurale di Don Luigi Ciotti, figura carismatica e rappresentativa dei principi che ispirano e guidano Màt.

 

Il direttore del Dipartimento dott. Starace ribadisce l’importanza della Settimana della Salute Mentale di Modena anche come strumento di attivazione e coinvolgimento delle persone che stanno affrontando un percorso in salute mentale affinchè questa sia l’occasione per affrontare i temi con gli utenti e non per parlare degli utenti.

Tra le novità proposte dai numerosissimi partecipanti all’incontro, citiamo quella di Giovanni Ziosi de La Lucciola di Stuffione di Ravarino; durante Màt è in programma un open day con l’inaugurazione degli spazi finalmente ripristinati dopo i danni subiti nel terremoto del 2012. In particolare il restauro ha restituito piena attività agli spazi laboratoriali e alla storica acetaia. I temi che verranno affrontati saranno quelli della resilienza e dell’agricoltura sociale con un probabile coinvolgimento dei vertici nazionali di Slowfood.
il tema del cibo è comune alle proposte di Coopattiva che replicherà anche quest’anno a cena col Màt coinvolgendo operatori ed utenti, e della Associazione Cibo e Gioia attiva nei percorsi di auto mutuo aiuto legati ai disturbi del comportamento alimentare che organizzerà per questa edizione due seminari rivolti alla cittadinaza e agli operatori.
La narrazione e l’autobiografia saranno il filo conduttore di diversi eventi proposti a Màt 2018. A Sassuolo verrà proposto un workshop esperienziale in collaborazione tra il Csm e l’associazione Country Road, Alice Onlus presenterà uno spettacolo basato sul racconto di chi ha vissuto e superato l’esperienza dell’Ictus cerebrale. Aliante in collaborazione con Spazio Ripresa del Csm Modena Ovest porterà gli esiti di un laboratorio di socio analisi narrativa in collaborazione col dott. Rocco Canosa.
E per finire due originali proposte legate al tema sempre più sentito del gioco patologico: la cooperativa sociale Ippogrifo Di Mantova da anni lavora sulla ludopatia, la cartomanzia e sulle truffe legate al mondo del gioco. A Màt realizzeranno uno spettacolo di “mentalismo educativo motivazionale” che svelerà i trucchi e le tecniche di manipolazione legate al gioco d’azzardo e alla dipendenza da gioco. Anche l’università di Modena affronterà queste tematiche in un seminario dove con l’ausilio di docenti della facoltà di Matematica verranno spiegati i meccanismi fraudolenti che inducono al gioco compulsivo.