Alla vigilia della giornata mondiale della Salute Mentale si è tenuta presso la sede della direzione generale AUSL la conferenza stampa dell’ottava edizione di Màt. “La Settimana della salute mentale caratterizza la nostra provincia a livello nazionale ed internazionale” sottolinea in apertura il Direttore Generale Massimo Annicchiarico. “Un enorme passo avanti sta nell’essere arrivati a parlare di Salute e non più di Malattia, tutto sempre nella prospettiva della lotta allo stigma e nel ribaltamento della logica secondo cui il disturbo mentale viene visto solo come un peso per la società”. Andrea Bosi, Assessore al Bilancio del Comune di Modena ha evidenziato la ricchezza di iniziative della Settimana (88 eventi) e di come essa debba diventare occasione di riflessione su cosa possono fare le Istituzioni rispetto a queste tematiche se messe in comunicazione con i Servizi.

Il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale-DP Fabrizio Starace ha ricordato che quest’anno cade il quarantennale della legge Basaglia, la riforma che ha restituito diritti a persone che li avevano perduti solo perché sofferenti di disagio psichico. “Màt conferma quei principi ed è anche occasione di prevenzione; mette assieme persone delle più diverse estrazioni, utenti e familiari perché è proprio il contatto diretto con chi ha sofferto il più potente mezzo per destrutturare lo stigma”.

La giornata mondiale della Salute Mentale quest’anno avrà come tema quello dei giovani e, a tal proposito, Starace ci tiene a ricordare i confortanti dati sul programma esordi psicotici: Oltre il 30% dei giovani adulti con esordi dopo sei mesi mostra remissione completa della patologia. Un dato che ci infonde coraggio e ci dà energie per affrontare nuove sfide”.

E poi aggiunge : “Occorre sintetizzare al meglio le tre linee guida che caratterizzano l’approccio alla malattia: terapia farmacologica, percorso psicoterapeutico ed una visione complessiva improntata alle re-inclusione. Gli obbiettivi cambieranno a seconda del soggetto: se si tratta di un ragazzo sarà importante che non perda troppi giorni di scuola, parlando di un adulto si darà importanza al percorso lavorativo, esistente o da costruire, con un occhio di riguardo al mondo delle relazioni. Il mero approccio farmacologico non basta”.

È intervenuta anche Annalisa Lamazzi, presidentessa di Arci Modena“Ringrazio l’Ausl di Modena che da quest’anno ci ha permesso di curare il “backstage” della Settimana, e di entrare in contatto con tutte le associazioni che collaborano a Màt e che ne sono la vera ricchezza”.

Tilde Arcaleni, presidentessa del Cufo e dell’Associazione Insieme a Noi, rimarca la condizione d’indifferenza che vige intorno al problema: “ Peppe Dell’acqua dice che i familiari si sentono come in mezzo ad un deserto, attanagliati dalla paura di non farcela e dalle preoccupazioni di ciò che sarà dopo di loro. Prendersela con il diverso è diventato la normalità e allora bisogna scendere di nuovo nelle piazze per far sì che vengano riconosciuti i diritti e la dignità delle persone. La nostra associazione il prossimo anno compirà 25 anni e attualmente tra i vari progetti che stiamo portando avanti ci stiamo dedicando all’agricoltura sociale, favorendo tramite la cura della terra la cura del sé.”

Angelo Bagni, presidente di Idee In Circolo, associazione degli utenti modenesi, ha ricordato gli eventi ed i luoghi che li vedranno protagonisti: “ Il 20 ottobre ci sarà una festa con mega diretta per festeggiare i primi dieci anni di Radio LiberaMente. La serata proseguirà poi al Circolo Culturale Left-Vibra con il concerto degli Apres La Classe. Màt avrà poi una nuova “casa” ne Lo Spazio Nuovo, che ospiterà quotidianamente eventi della settimana della salute mentale tra cui la presentazione del libro prodotto dal collettivo delle Parole Ritrovate “E adesso parliamo noi”.

Buona Settimana della Salute Mentale a tutti!