Martedì 24 ottobre alla Tenda si è svolto un incontro di approfondimento sulla figura dell’Esp (Esperto in Supporto tra Pari). Ad aprire la mattinata l’assessore Giuliana Urbelli, che ha ricordato come esattamente un anno fa in quello stesso luogo si fosse tenuto un appuntamento dedicato all’empowerment degli utenti. Ed esattamente a 12 mesi di distanza si è tenuta la prima formazione per utenti esperti, i cui tirocini sono attualmente in atto tra servizi ed associazioni. L’ente che si è occupato della formazione è stato il Csv, Centro Servizi per il Volontariato. Il corso per Utenti esperti è partito la scorsa primavera e ha comportato 60 ore di formazione tecnico/scientifica a cui ne seguiranno altrettante sul campo. Simona Nicolini ha sottolineato come l’esperienza sia stata stimolante e lo sia ugualmente stati i confronti nati durante le lezioni. “Una cosa che mi ha particolarmente colpito” , dice la Nicolini, “è che gli Esp non vorrebbero essere considerati dei trofei in bacheca, non essere messi lì come un risultato raggiunto, ma essere messi in campo per poter aiutare gli altri”. Isabella Morlini ha aggiunto: “ Sono rimasta piacevolmente impressionata dall’impegno dimostrato dai corsisti, nonostante le lezioni impegnassero molte ore del week end. Collaboriamo quotidianamente da molti anni con associazioni legate alla salute mentale, ma per noi del centro servizi per il volontariato è stata la prima volta in cui ci siamo interfacciati con i servizi”.

Il dottor Vistoli ha evidenziato che anche i docenti abbiano dimostrato un grande impegno nella preparazione delle lezioni, proponendo dei materiali pensati ad hoc.

Ci sono state anche testimonianze dirette di futuri Esp, tramite gli interventi di Alessia, Gilberto e Maurizio, i quali hanno raccontato il loro percorso e cosa si aspettano in futuro. Di fatti secondo loro i punti di forza di questa figura potrebbero essere aiutare i servizi a migliorare tramite la propria esperienza, supportare l’altro nell’aprirsi a nuove relazioni , rappresentare un’efficacie mediazione fra utente ed operatore ed infine indirizzare la persona verso un percorso di maggior auto consapevolezza e recovery. Gli stessi Esp trarrebbero benefici, come ci hanno confermato altre realtà italiane che sono già attive come utenti esperti nei relativi territori, aumentando la fropria autostima e vivendo un minor emarginazione sociale.

È intervenuto anche il dottor Fabrizio Starace, esprimendosi in questo senso: “ La settimana in occasione come questa si ferma a riflettere su future strade da percorrere. É nostro preciso dovere continuare ricontestualizzare i nostri saperi, che non derivano solo da studi, ma soprattutto da esperienze dirette”.

Tra l’altro, a questo proposito, in questi giorni è in via di approvazione una carta degli Esp.

Sono intervenuti i facilitatori sociali di Reggio Emilia, di  Ferrara, gli Esp di Budrio (Bologna) e Parma.

Nelle nostre interviste i racconti delle loro esperienze e delle loro giornate lavorative tipo.

 

 

 

 

 

E come direbbe il dottor Vistoli…Buona ESPerienza ascellare a tutti!