di Radio Liberamente

Non sappiamo se per destino, scelta o karma la conferenza stampa per la presentazione della 5° edizione di Màt settimana della salute è finita per cadere proprio alla vigilia della giornata mondiale della salute mentale! Ad aprire le danze di neo direttore dell’azienda Usl di Modena Massimo Annicchiarico che subito pone l’attenzione sul fatto che la salute non possa esistere in assenza di salute mentale che a sua volta è patrimonio prezioso della collettività intera.

Da civiltà evoluta nella quale desideriamo rispecchiarci in toto è importante tutelare questo patrimonio, concedendogli gli spazi che merita, senza approcciarci ad essa con atteggiamenti discriminatori o stigmatizzanti.
Perché la salute mentale è un tema che riguarda ogni luogo di vita e di lavoro, ogni scuola ed ogni strada e a sua immagine e somiglianza è giusto che Màt si espanda a macchia d’ olio coinvolgendo il maggior numero di territori, anche in provincia.

“La psichiatria ha imparato ad imparare dai pazienti” conclude Annichiarico. E finalmente un mega direttore con le idee chiare, che guarda alle esperienze più avanzate!

Prosegue il direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Fabrizio Starace che preannuncia questo Màt 2015 come degno erede dei suoi predecessori: infatti se da un lato proseguirà sui binari tracciati dalle quattro edizioni precedenti, dall’altro sarà attento a dare il giusto spazio ai nuovi bisogni emersi e alle nuove problematiche che la psichiatria si trova ad affrontare (come le conseguenze della crisi ed il gioco d’azzardo patologico). La parola chiave di questa 5° settimana sarà certamente Dignità che deve essere restituita alle persone in primis offrendo loro una rete di servizi che possa rispondere ai loro bisogni orientata alla Recovery, rispettando la loro autonomia e rendendoli attori principali nella scelta del proprio percorso terapeutico. Di riflesso a questo auspicio per Starace è stato importante mantenere una costruzione libera e condivisa di Màt .
Ovviamente poi amici è scattato il momento megalomania suprema in cui ci si è brevemente soffermati sulla miriade di eventi e sulla loro varietà a cui avremo modo di assistere da venerdì 16 in quel di Modena e non: dagli appuntamenti di carattere scientifico, agli spettacoli teatrali, passando per le parole ritrovate ed il concorso meglio matti che corti che alla sua II edizione diventa a carattere nazionale.

Ci pensa Tilde Arcaleni, presidentessa del Cufo e dell’associazione Insieme a Noi, a farci lasciare territori nazionali o internazionali per ricatapultarci nel nostro: “vanno bene gli incontri di carattere scientifico e le ultime avanguardie della psichiatria mondiale, ma non bisognerebbe forse agire ed interrogarsi su quello che è il quotidiano?” “Oltre all’intervento terapeutico l’inclusione sociale è fondamentale. Le famiglie si sentono sole, l ‘assistenza domiciliare andrebbe incrementata e le pensioni d’invalidità sono talmente basse da dare origine a problemi di tipo economico; basta tagli sulla sanità e specie sulla salute mentale.”

E se durante Màt si parlerà di Recovery e Peer Support non potevano certo mancare gli amici dell’associazione Idee in circolo, presenti con il loro presidente Angelo Bagni, che su questi temi hanno le spalle larghe e robuste. La guaribilità e la ripresa dalla malattia difatti saranno al centro del convegno delle parole ritrovate di martedì 20 ottobre, intitolato #Angelosaràsempreschizofrenico – Guarire dalla guarigione; e saranno portate ovunque dalla massiccia partecipazione di utenti esperti locali e nazionali a tutti gli eventi.

Se, riprendendo i discorsi iniziali di Annichiarico, la salute mentale è un patrimonio prezioso, questo Màt 2015 assieme a tutti coloro che vi prendono parte, si pone l’ambizioso obbiettivo di essere ovunque arrivando a toccare anche quelle zone grigie in cui spesso il disagio o la sofferenza possono diventare malattia.

Peccato solamente che il 90% delle domande della stampa a seguito della conferenza vertevano sulla presenza di Renato Curcio e sul suo passato politico, quando è stato da noi invitato chiaramente per il suo lavoro nel sociale e per il suo metodo di ricerca molto in linea a quello de le parole ritrovate.