DAL 18 AL 24 OTTOBRE, IN TUTTA LA PROVINCIA DI MODENA
Màt, la Settimana della Salute Mentale:
focus su crisi, lavoro, migrazione, carcere
Un programma ricchissimo, con oltre 80 appuntamenti. Ospiti internazionali Norman Sartorius, presidente dell’associazione internazionale per il miglioramento dei programmi di salute mentale, Lily Peppou, ricercatrice dell’Istituto di Salute Mentale dell’Università di Atene. E tra gli altri Eugenio Borgna, psichiatra e saggista.
“Le parole della Crisi”, sarà questo il filo conduttore che animerà Màt, la Settimana della Salute Mentale, in programma dal 18 al 24 ottobre, a Modena. Giunta alla IV edizione, la manifestazione – promossa dal Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda Usl e sostenuta da Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, con il patrocinio del Comune di Modena e degli altri Comuni della provincia, ed il coinvolgimento attivo delle Associazioni di Utenti e Familiari – si conferma, per quantità e qualità delle proposte, esser punto di riferimento nazionale nell’ambito della riflessione sul tema della salute mentale. Màt propone convegni, dibattiti politico-sociali, momenti di studio e confronto, con l’obiettivo di rafforzare l’idea di Salute Mentale come patrimonio collettivo. “Le parole della Crisi”, non bisogna mai dimenticarlo, sono quelle che designano le difficoltà di questi anni, ma anche quelle che descrivono le risorse attive alle quali possiamo attingere per costruire un nuovo modello di welfare, equo e sostenibile.

“Anche quest’anno, grazie a Màt, abbiamo l’opportunità di sviluppare un confronto, davvero ampio, sul tema della salute mentale. Come Azienda Usl, in questo ambito, consapevoli che le difficoltà determinate dalla prolungata crisi economica, alle quali peraltro, nell’area nord si sono aggiunte le ripercussioni derivanti dal terremoto, abbiamo effettuato ulteriori investimenti. In particolare sono state messe in atto politiche per rafforzare la capacità di risposta dei centri di salute mentale. È una scelta che connota la nostra provincia e più in generale l’intera Regione Emilia-Romagna. Attraverso azioni mirate intendiamo quindi offrire un ulteriore sostegno alle persone che vivono una fase di disagio legato alla salute mentale” ha sottolineato il direttore generale dell’Azienda Usl di Modena, Mariella Martini.

“Con questa nuova edizione della Settimana della Salute Mentale si vuole rafforzare in tutti noi la convinzione che l’attraversamento della crisi, il cercare di trovare una via d’uscita che “non lasci indietro nessuno”, rappresentano un impegno etico e di cittadinanza, oltre che professionale. Un impegno che va affrontato con il coinvolgimento di tutti, valorizzando le buone pratiche ma non sottraendosi al messaggio positivo che ogni crisi porta, vale a dire, come ricorda anche l’etimologia stessa della parola, l’opportunità di effettuare una scelta. Una scelta tra un prima e un dopo, tra un passato che ha prodotto quello che siamo e un futuro al quale apprestarsi per costruire un nuovo modello di welfare, equo e sostenibile” ha evidenziato Fabrizio Starace, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda Usl di Modena durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi, 9 ottobre, alla vigilia della Giornata Mondiale della Salute Mentale.
“Fra le centinaia di persone con disagio seguite dai Servizi sociali tante sono quelle con patologia psichiatrica prese in carico in modo integrato con il Dipartimento di salute mentale – sottolinea l’assessore comunale al Welfare e alla Coesione sociale del Comune di Modena Giuliana Urbelli – Sempre più spesso notiamo infatti come il disagio sociale e l’aumento della povertà incidano negativamente sui disturbi psichici. Da qui l’importanza di puntare, come servizi sull’inserimento lavorativo e sul cohausing per dare una risposta complessiva a un disagio che nasce come sociale e diventa psicologico.”

Ancora una volta Màt miscela, in modo assolutamente originale, tanti ingredienti con lo scopo di creare momenti di contaminazione tra soggetti e mondi diversi per ridurre le distanze e combattere i pregiudizi e la diffidenza. Accanto a conferenze e convegni di altissimo profilo scientifico, numerose sono infatti le iniziative messe in campo per coinvolgere l’intera comunità, per sensibilizzarla e rafforzare l’idea e la consapevolezza che il tema della salute davvero interessa tutti ed è indissolubilmente legato alla qualità della vita dell’intera società in cui viviamo.

Nei sette giorni della manifestazione saranno più di 80 gli appuntamenti in programma in tutta la provincia di Modena. La creazione del ricco programma si caratterizza per il coinvolgimento attivo di tantissimi soggetti a partire dagli stessi pazienti e dalle associazioni, tra le quali anche quelle dei loro familiari, di cui fanno parte. Ancora una volta tra gli attori principali ci saranno quindi i pazienti e coloro che si adoperano per la cura e l’assistenza, sia sotto il profilo sanitario che sociale.

All’incontro di questa mattina con i giornalisti hanno partecipato oltre a Mariella Martini, Direttore Generale dell’Azienda Usl di Modena e Fabrizio Starace, Tilde Arcaleni, Presidente del Comitato Utenti Familiari Operatori, Paola Relandini, Presidente Associazione Idee in Circolo.

Màt partirà sabato 18 ottobre con una giornata che si svolgerà presso l’Auditorium della Fondazione Marco Biagi, dedicata alla crisi, letta come emergenza, ma anche come passaggio obbligato e opportunità. Protagonisti della mattina saranno due eminenti rappresentanti della psichiatria internazionale: Norman Sartorius, con un intervento sulla “rivoluzione dei pazienti” come antidoto allo stigma, ed Eugenio Borgna che discuterà degli interrogativi cui è chiamata a rispondere la psichiatria del terzo millennio. Ricco anche il programma del pomeriggio. Nella prima parte si approfondiranno i vari scenari della crisi, da quello locale, tracciato dalla ricerca condotta da Fondazione Marco Biagi e Dipartimento di Salute Mentale, a quello internazionale, con il caso della Grecia presentato da Lily Peppou dell’Istituto di Psichiatria di Atene. Seguiranno quindi una serie di interventi su connessione tra crisi e servizi di salute mentale, a cura del prof. Francesco Amaddeo, e su politiche attive del lavoro, trattate dal dott. Franco Deriu dell’Isfol, Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori. La giornata si concluderà con una Tavola Rotonda, moderata dal direttore de L’Espresso Bruno Manfellotto, che offrirà l’opportunità di far dialogare tra loro istituzioni locali e regionali con i responsabili nazionali per le politiche della salute di CGIL, CISL e UIL.

Schede – 9 ottobre – presentazione Màt 2014